Alcuni lavori realizzati
AFONTERMO

Di seguito alcuni Lavori svolti utilizando AFONTERMO.

Nei casi riportati di seguito è stato utilizzato AFONTERMO ad uso esterno. è stata applicata una prima mano di AFONTERMO a granulometria spessa tipo A 1-2 , una seconda mano di AFONTERMO a granulometria fine A 0.5-1 e infine è stata applicata la nostra THERMOPITTURA.

  Interno dell' Istituto Tecnico "Gian Tommaso Giordani" a Monte Sant'Angelo (FG)
  Facciata di una villetta a Pisa
 
  Facciata di una villetta a Fossano (CN)
 
  Facciata di un'abitazione ad Arena Metato (PI)
 

Facciata esterna di un'abitazione a Stroppiana (VC)

  Facciata esterna di una palazzina a Navacchio (PI)
 
  Facciata esterna di una palazzina ad Imperia
   
NOVOMUR

primo brevetto italiano di intonaco ad azione termodepressurizzante, dal 1979 affronta e risolve i più seri problemi di umidità in abitazioni civili, alberghi, locali commerciali, luoghi di lavoro, di ricreazione etc, ma non solo, NOVOMUR è anche il partner ideale per il risanamento di edifici storici, artistici e monumentali.


Intervento Località Castello dei Conti Oliva (sec.XV)* Pian di Meleto (PS)
Museo dei Bronzi Pergola (PS)
Borgo Pio* Roma
Istituto Enciclopedia Treccani* Roma
Chiesa di San Nicola* Prossedi (LT)
Chiesa del SS.mo Rosario Gaeta (LT)
Cattedrale Acireale (CT)
Le Stanze (XII sec.) Pistoia
Rocca di San Leo San Leo (Rimini)
Chiesa di San Giuseppe Fano (AN)
Rocca di Senigallia Senigallia (AN)
Palazzi storici Piazza di Spagna* Roma
Chiesa S.M.Assunta Bientina (PI)
Chiesa Primaporta Roma
Museo di S.Maria del Carmine Firenze
Palazzo Allegrini Pisa
Palazzo Comunale Piombino (LI)
Chiesa di S.Maria di Castagneto Fratterosa (PS)
Chiesa di San Vitale Salsomaggiore Terme (PR)
Palazzo Comunale Caorso (PC)
Forte Trionfale Roma
Sede F.A.O. Roma


*Gli interventi comprendevano anche muri controterra, senza ricorrere a barriere fisiche impermeabili, ma applicando NOVOMUR ad alto spessore.

   

Esempi di lavori realizzati

Deumidificazione di una tavernetta di recente costruzione
Prendiamo ad esempio i muri perimetrali interni  di questa tavernetta. Il fabbricato è di recente costruzione, e l'impresa costruttrice, oltre a non aver effettuato nessun tipo di drenaggio addirittura, ha riempito lo sbancamento con terra di riporto senza prima impermeabilizzare i muri dal lato esterno. Infatti dalla foto si nota come l'acqua scende già dai muri depositandosi sulla pavimentazione. Sicuramente il professionista, trovandosi di fronte al problema, lo avrebbe risolto facendo erigere una controparete, oppure facendo applicare una barriera impermeabile

Foto N. 1: Tavernetta prima del trattamento con il NOVOMUR

Foto N. 2: Tavernetta dopo il trattamento con ilNOVOMUR

Il problema è invece stato risolto con il NOVOMUR che, impastato e applicato in uno spessore di cm 7, ha formato una superficie a nido d'ape contenente aria: questa agisce sul muro da ventilatore ed assorbitore, asportando gradatamente l'acqua attraverso gli alveoli, fino a disperderla nello spessore e poi nell'ambiente.I muri della tavernetta sono ora perfettamente asciutti, come sana è l'aria ambientale: infatti prima dell'intervento con il NOVOMUR il tasso di umidità relativa era del 85%, mentre dopo si è stabilizzato al 54%. 


Recupero di un locale ricavato da una grotta oggi parte di un ristorante
Rilevante è l'intervento effettuato in questo locale ricavato da una grotta, un tempo adibito alla vinificazione l'interno, trasformato in un ristorante, era soggetto ad abbondanti infiltrazioni d'acqua poiché al di sopra è edificato parte dell'abitato del paese. Quindi le acque disperse affluivano in grande quantità all'interno, tanto che in alcuni punti i muratori hanno dovuto praticare delle tracce per convogliarle. Inoltre, poiché le volte e le celle non dovevano essere intonacate, perché sabbiate e lasciate a facciavista, il problema si acuiva e rischiava di rimanere irrisolto, anche se nel locale era stato previsto un impianto di aerazione che sicuramente da solo non sarebbe stato in grado di far evacuare tutta l'acqua verso l'esterno.
Si è deciso di applicare sulle pareti disponibili (di dimensioni piuttosto piccole: mt. 3 x 2,70) il NOVOMUR, col risultato che ancor prima che entrasse in funzione l'aeratore, le tre pareti hanno asciugato completamente tutto il locale, compresi gli ambienti adibiti ai servizi igienici, (che non hanno comunicazione diretta con la massa dell'aria ambientale del ristorante). Il fatto più sorprendente è stato che nei bagni, sopra la malta deumidificante, sono state applicate le piastrelle e, malgrado ciò, essa ha funzionato da estrattore d'acqua espellendola attraverso il rivestimento.
In questo locale l'impianto di aerazione viene messo in funzione di tanto in tanto, solo per ricambiare l'aria viziata nei giorni di punta.
 
 
Bonifica di uno scantinato con inizio di inondamento.
In questo scantinato si nota un inizio di inondamento (vedi foto), derivante da acque disperse, alimentate dalle condizioni meteorologiche sfavorevoli; è stato eseguito un trattamento impermeabile soltanto sul piano di calpestio, tramite massetto additivato con opportune resine, mentre sui muri è stato applicato l'intonaco deumidificante NOVOMUR fino a un'altezza di cm 120, e sono state intonacate per intero con la stessa malta le pareti di nuova costruzione.

L'effetto Volano d'umidità ha disperso tutta l'acqua che fuoriusciva dai muri, trasferendola da un punto all'altro delle pareti intonacate, per mezzo dell'aria ambientale come veicolo conduttore, e con l'ausilio degli aspiratori continua ad asciugare i muri alimentati dalla fonte di umidità. La foto ritrae lo scantinato ultimato, che è stato adibito a deposito di carta tecnica; il tasso di umidità relativa è ora del 50%, mentre prima dell'intervento era dell'85%.

 

Intervento in uno scantinato situato in zona marina su muro contro terra
Dalla foto si nota un notevole afflusso d'acqua dovuta al muro contro terra.Poiché lo scantinato è situato sotto il livello del mare, nei periodi di alta marea, l'acqua invadeva il locale fino a un'altezza di cm 150. 
Pompata l'acqua presente nel locale, sono state formate, per gettata, delle contropareti alte cm 150 e spesse cm 35 e, sul piano di calpestio, una superficie di massetto in calcestruzzo impermeabilizzato. 
L'acqua in questo modo non aveva più invaso il locale, ma era rimasta in stato permanente fra i muri di sostegno e le contropareti impermeabilizzate; di conseguenza, per risalita bagnava le volte e rendeva satura l'aria ambientale, portando ad un livello inaccettabile il tasso di umidità relativa che, misurato, risultava pari all'88%.
Per risolvere il problema si è reso necessario un secondo intervento: sui contromuri e al di sopra degli stessi, per un'altezza di cm 70, sono stati applicati cm 5 di intonaco deumidificante NOVOMUR che, per assorbimento, oltre ad asciugare l'acqua in risalita, ha immagazzinato l'umidità che bagnava le volte e quella presente nell'ambiente, rendendolo perfettamente asciutto, e stabilizzando il tasso di umidità relativa al 52%.
Oggi il locale è una Bottega d'Arte.